Siamo nel 2021, è ormai un anno che tutto il mondo lotta contro la diffusione del coronavirus.

Abbiamo imparato che il distanziamento, l’igiene delle mani e la mascherina sono le prime misure di sicurezza per arginare il contagio da Covid-19. Naso e bocca sono il serbatoio da cui hanno origine le famose goccioline (droplets), vettore principale di infezione.

La bocca può essere infatti la zona dove avviene il primo contatto con il virus. Studi dimostrano che collutori di uso quotidiano per la salute della bocca, con principi attivi specifici, possono influire sul contagio da Covid-19. Unilever Italia ha infatti creato un advisory board multidisciplinare per approfondire i risultati di questo studio. Questi hanno rilevato che un collutorio dotato di tecnologia a base di Cetilpiridinio Cloruro (Cpc), può ridurre del 99,9% la carica virale del Sars Cov-2, il virus che causa la sindrome Covid-19.

Al pari del gel disinfettante per le mani, il collutorio può contrastare la diffusione del virus in modo sinergico con le altre misure di prevenzione. Il Cpc depotenzia sia virus che batteri causa di carie, un altro studio effettuato a Singapore su un gruppo di pazienti affetti da Covid-19, ha confermato che la carica virale all’interno della bocca può essere ridotta fino a 6 ore grazie all’uso di collutori dotati di tecnologia Cpc. Si comincia quindi a ritenere che l’uso di tali collutori, unitamente ad una corretta igiene orale domiciliare e presso il proprio dentista, possano seriamente combattere la diffusione del virus.